Orto botanico di Firenze

L’interesse per l’osservazione naturalistica, per la classificazione delle piante e per la sperimentazione botanica nasce nel corso del XVI secolo. E’ in questo secolo che vengono fondati i primi orti botanici presso le principali Università italiane. L’orto di Pisa è il più antico, risalente al 1543, seguito poi da Padova e Firenze nel 1545. Cosimo I de’ Medici fu un grande appassionato di botanica ed è a lui che si deve la formazione del Giardino de’ Semplici fiorentino, su di un terreno affittato in enfiteusi dalle monache di San Domenico al Maglio il 16 novembre del 1545. Orto botanico che venne realizzato dal Tribolo (Niccolò Pericoli), artista prediletto dal duca Cosimo I e autore anche dei progetti di villa di Castello e del giardino di Boboli. La realizzazione dell’orto botanico avvenne sotto la direzione tecnica di Luca Ghini.

In questi primi orti botanici furono messi da parte gli apparati ornamentali costituiti da sculture, giochi d’acqua e fontane tipici del giardino formale a favore delle meraviglie vegetali. Fin dalla loro costituzione gli orti botanici furono anche dotati di raccolte iconografiche di piante, collezioni minerali, di animali impagliati e curiosità, che andarono a costituire con tempo veri e propri musei scientifici. Altri importanti elementi sono le serre, destinate alla protezione delle piante durante la cattiva stagione, ma anche alla loro coltivazione e riproduzione, che ne caratterizzano l’architettura. Queste erano distinte in serre calde per le piante tropicali, serre temperate dove il calore variava dai 10 ai 20 gradi, e serre fredde per le piante che si mantenevano in vegetazione durante l’inverno con una temperatura intorno agli 0 gradi. Le serre variarono la loro architettura col passare dei secoli. Il vetro, disponibile in piccole pezzature fino al Seicento, nel Settecento fu commercializzato con lastre che raggiungevano anche i due metri, e fu possibile impiegarlo sia per le pareti che per la copertura. In Italia pochi furono gli esempi di grandi serre vetrate anche per le sue migliori condizioni climatiche rispetto ai paesi del nord.

Visito l’orto botanico nel maggio 2015 circa, pubblico le foto solo ora… il tempo manca sempre purtroppo, le cose si accavallano, cambiano, si incasinano, ti fanno lo sgambetto, et voilà 2017… il tempo scorre, veloce. Nel sito dell’orto botanico (nelle fonti) troverete una dettagliata descrizione storica, nella mia gallery qualche scatto che spero vi inviterà al viaggio!

Fonti:

  • Luigi Zangheri, Storia del giardino e del paesaggio, Città di Castello (PG) ristampa del 2007, ed. Leo S. Olschki.
  • Sito dell’Orto Botanico di Firenze

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